Favole & Frisbees

Introduzione di Alessandro Giammei
Isbn: 978-88-7768-727-2
Pagine: 148
Prezzo: 14,00

Categoria:
Editore: Archinto
Codice ISBN:3554

Descrizione

Un bimbo trova in spiaggia un vecchio Nokia ed esclama «nonna». Un bancomat decide di erogare duecentocinquanta euro in pezzi da dieci. Un’impiegata delle poste e una dottoressa esibiscono lo stesso fastidio per i diversi mestieri che fanno. A due anziani che hanno deciso di sposarsi, la burocrazia riserva la kafkiana prepotenza di imporre certificati di «capacità matrimoniale» e di «esistenza in vita». Da piccole cose, grandi riflessioni. Favole & Frisbees annodano sguardi sulla vita e pensieri profondi con la magica leggerezza che viene dai molti anni di un lungo transito terreno e dalla capacità di «leggere» i segreti dell’apparenza che viene dalla meditazione buddhista. Giulia Niccolai aggiunge altri «racconti» microcosmici alla sua originalissima letteratura che incrocia Oriente e Occidente: mirabili post-it su incontri, sorprese, lapsus, cortocircuiti della parola e della mente in cui il «quotidiano assume il make-up del mito». Come nei racconti dei mistici, Favole & Frisbees sono costellati del «quasi niente» in cui, nelle cose di ogni giorno, il «fondamentale è indissolubile dall’insignificante». In fondo, anche per Schiller «coincidenze per effetto del caso, sono prove di assoluta evidenza per chi ha una luce nel cuore». Basta averla, quella luce.

Giulia Niccolai, nata a Milano nel 1934 da madre americana e padre italiano, è fotografa, scrittrice in prosa e in versi, autrice di poesia visiva e fonetica e traduttrice, in particolare di Gertrude Stein, Virginia Woolf, Patricia Highsmith e Dylan Thomas. Con Adriano Spatola, all’inizio degli anni Settanta, ha fondato e curato la rivista «Tam Tam» e l’omonima collana di poesia sperimentale fino al ’79. Dal 1985 inizia il suo cammino spirituale nel Buddhismo, come discepola – e dal 1990 come monaca – della Scuola Gelupta Mahayana, sotto la guida dei Lama tibetani. Durante 32 anni di studio e di pratica, l’autrice ha ben presto la sensazione di essere già stata discepola del Buddhismo tibetano in vite precedenti, e le molte vicende narrate sembrano confermarlo per il costante susseguirsi di epifanie e straordinarie coincidenze che rendono magico, simile a una favola, questo suo percorso, documentato da testi quali Esoterico biliardo, Archinto, 2000; Le due sponde, Spazio/Tempo – Oriente/Occidente, Archinto, 2006; Cos’è “poesia”, Edizioni del verri, 2012; Foto & Frisbee, Oèdipus 2016; Pubblico & Privato, Edizioni Galleria Mazzoli, 2016. Si ricordano anche La misura del respiro. Poesie scelte, Anterem, 2002; Poemi & Oggetti, antologia delle poesie complete a cura di Milli Graffi, Le lettere, 2012. Nel 2014 è uscita la nuova edizione riveduta de Il grande angolo (Feltrinelli, 1966), a cura di Milli Graffi, pubblicata nella collana «à rebours» diretta da Cecilia Bello Minciacchi per Oèdipus; nonché la nuova edizione del libro d’artista di poesia visiva, Poema & Oggetto (Geiger, 1974), Edizioni del verri, 2014, come dono di Milli Graffi e Giovanni Anceschi per gli ottant’anni dell’autrice. Nel 2006 le è stato conferito il titolo di Grand’Ufficiale dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Nazionale Elio Pagliarani alla carriera.

RECENSIONI
Elio Grasso_Un lavoretto ben fatto_Pulp Libri_giugno 2018