Ellis Island

Storie di erranza e di speranza

A cura di Maria Sebregondi

Isbn: 978-88-7768-360-1
Pagine: 72
Prezzo: € 10,00

Categoria:
Publisher: Archinto
Product ID: 2789

Descrizione

Tra il 1892 e il 1954 Ellis Island – un isolotto di New York alla foce del fiume Hudson – è stato il luogo in cui si svolgevano le pratiche d’ingresso degli immigrati dall’Europa. Le norme che regolavano i flussi di questa immigrazione, all’inizio blande, si fecero col tempo sempre più severe: alla fine si registrarono duecentomila respingimenti e tremila suicidi. Nato a corredo di un filmato realizzato insieme a Robert Bober tra il 1978 e il 1980 per l’Institut National de l’Audiovisuel, il testo di Perec, voce fuori campo che esplora stanzoni abbandonati, corridoi, assi sconnesse, vecchie fotografie in bianco e nero, lavandini, oggetti e residui di ogni genere, è diventato anche un libro. L’infaticabile descrittore di luoghi, di cose, di spazi, interroga qui «il luogo stesso dell’esilio», la dispersione, la diaspora. Come sempre, per Perec, raccontare una storia vuol dire prima di tutto nominare, enumerare, percorrere elenchi e nomenclature. Rintracciare la voce delle cose attraverso la loro semplice presenza. L’elenco diventa una litania senza lamento. È un raccontare attraverso un pieno di cose che evidenzia un vuoto di senso, infiniti particolari vengono detti proprio perché l’insieme risulta indicibile.

Georges Perec (1936-1982), scrittore francese, è stato membro di spicco del gruppo dell’OuLiPo, che si prefiggeva di esplorare le potenzialità creative delle regole o «costrizioni» formali e strutturali in letteratura. Nel 1978, in seguito al successo del suo romanzo La vita, istruzioni per l’uso, ha abbandonato il suo incarico di documentalista in neurofisiologia al CNRS per dedicarsi completamente alla scrittura.

RECENSIONI

Romano A. Fiocchi_L’Americaaaa!_Reset-Italia.net e Nazioneindiana.com_24_05_2019