Esperienze e riflessioni

Isbn: 978-88-7768-712-8
Pagine: 128
Prezzo: € 12,00

Categoria:
Publisher: Archinto
Product ID: 3352

Descrizione

Sono trascorsi dieci anni da quando il sorriso cordiale e riservato di Leopoldo Pirelli si è spento per sempre. Una raccolta di sue «carte parlanti» non poteva che essere breve, sintetica e sobria, come lui era e avrebbe sollecitato. Carte scelte dagli appunti privati, dai documenti pubblici, dalle interviste, dalle lettere agli amici di un imprenditore gentiluomo che sentiva il peso morale e sociale di appartenere alla categoria dei «cittadini dirigenti di un’azienda». «Perché dirigenti – scriveva – non si è soltanto all’interno di un’azienda, ma anche nella vita del Paese», con doveri aggiunti, e pesanti, «che derivano dai privilegi di cui godiamo rispetto agli altri cittadini». Esperienze e riflessioni è il ritratto breve del capitano d’industria, e leader dei capitani d’industria, che mai nascose la sua più grande delusione: che non fosse stato capito e accettato il famoso «pacchetto» con cui, nel 1969, l’azienda Pirelli proponeva ai dipendenti una riforma del lavoro che prevedeva 40 ore settimanali, turni flessibili, lavoro ridotto per le donne, scaglionamento delle ferie; condizioni sorprendentemente sindacali che, forse solo per il modo verticale del loro proporsi, colsero il loro tempo impreparato ad accoglierle. Poche parole, di suo pugno, per ricordare le mai esibite qualità di una persona etica che si riconosceva in un artista come Claudio Abbado, musicista profondo, direttore dal gesto essenziale, «uomo parco nel parlare, che considerava quella dell’ascolto la più alta virtù»; e in un artista-architetto come Gio Ponti, che nel progettare il grattacielo simbolo non solo della Pirelli, ma di Milano stessa in un passo cruciale della sua storia, diceva: «bisogna ascoltare l’edificio come esso chiede di essere». Ovvero «forma finita, perfetta, al punto che nulla puoi aggiungervi o togliergli», ripeteva l’architetto. Con l’assenso e il sorriso di Leopoldo.

Leopoldo Pirelli (Velate, Varese 1925-Portofino 2007) laureato in Ingegneria meccanica, dal 1965 presidente e Ceo della società Pirelli S.P.A., consigliere di Mediobanca dal ’58, di Ras dal ’59 e di varie altre società. Nel 1966 prende parte alla creazione di Montedison. Nel 1974 è nominato vicepresidente di Confindustria. In ambito aziendale continua a portare avanti il progetto di internazionalizzazione che sin dagli inizi del secolo era tra gli obbiettivi del Gruppo. Tra gli anni Sessanta e Settanta deve fronteggiare le diffuse tensioni politico-sociali che incidono sulla produttività e sulle riserve patrimoniali del Gruppo. Dopo vari tentativi di fusione con altre aziende tra gli anni Ottanta e Novanta, nel 1992 rinuncia al ruolo di Ceo, mantenendo funzioni di coordinamento fra le diverse società di vertice del Gruppo fino al 1999, quando gli viene conferito il titolo di presidente onorario.