Ineffabile nostalgia

Author: E.M. Cioran

Lettere al fratello

A cura di Massimo Carloni e Horia Corneliu Cicortas
Isbn: 978-88-7768-653-4
Pagine: 176
Prezzo: € 18,00

Categoria:
Publisher: Archinto
Product ID: 2239

Descrizione

I destini dei fratelli Cioran, uniti in gioventù dalla passione intellettuale e dal fervore politico, si separano sul finire degli anni Trenta. La guerra mondiale e la cortina di ferro che taglia l’Europa in due blocchi contrapposti, li costringeranno a quarant’anni d’esilio forzato. L’uno, Emil, meteco a Parigi, nel cuore di quel «paradiso desolante» che è diventato ai suoi occhi l’Occidente; l’altro, Aurel, prigioniero in patria, in una Romania ormai simile a un grigio inferno «che non è più di nessuno». I due fratelli affidano alla sorte incerta e vulnerabile della missiva il desiderio di sentirsi uniti, nonostante la Storia stessa cospiri contro di loro. Dalle lettere ad Aurel emerge un altro Cioran, per certi versi inedito. Benché animato da un orrore gnostico per la procreazione, di fronte alle sofferenze dei congiunti il «persuasor di morte» cambia registro, rivelandosi di volta in volta provvidenziale medico dell’anima, consulente familiare e scrupoloso… farmacista. Sotto il segno della malinconia – eredità a un tempo familiare e culturale – Cioran si riconcilia col fondo romeno della sua anima ed è colto da un’«ineffabile nostalgia» per i luoghi incontaminati dell’infanzia, metafora del suo sradicamento metafisico.

Emil Cioran (1911-1995) d’origine romena, dopo gli studi di filosofia e quattro libri pubblicati in patria, nel 1937 approda a Parigi, dove abbandona l’idioma natio per adottare definitivamente la lingua francese. All’esordio del 1949 con il Sommario di decomposizione, mirabile esempio di prosa poetica, seguiranno altri otto libri, tra i quali La tentazione di esistere, Storia e utopia, L’inconveniente di esser nati, Squartamento. Con la raccolta di saggi e ritratti Esercizi d’ammirazione e l’ultimo, Confessioni e anatemi, s’impone anche al grande pubblico, raggiungendo quello che non esita a definire un «successo umiliante». La critica ha consacrato il suo stile come il più bel francese della seconda metà del Novecento.