J.M.W. Turner a Milano


Prefazione di Giovanni Agosti
Con contributi di James Hamilton e Jacopo Stoppa

Isbn: 978-88-7768-716-6
Pagine: 144
Prezzo: € 18,00

Categoria:
Publisher: Archinto
Product ID: 3390

Descrizione

1819, Milano, contrada dei Tre Re, davanti ad un’alba di fine agosto, Turner si riposa nella stanza d’albergo da un estenuante giro tra Torino e i laghi, con cui aveva inaugurato il primo, sospirato viaggio in Italia. All’età di quarantaquattro anni, era un artista oramai affermato, ma un travolgente impulso a conoscere e documentare un «intero sistema naturale», per dirla con Ruskin, lo aveva spinto a riempire senza sosta di minuti abbozzi ogni angolo dei quaderni di studio, portati in Italia assieme a qualche appunto trascritto dalle guide. Una di queste consigliava ai viaggiatori di sostare a Milano proprio in quella contrada dove si assiepavano i principali hotel, le diligenze e una gran folla. Turner fissò sul foglio le impressioni di quell’aurora accesa di rosso, contemplata dal poggio della propria stanza. Ne scaturì un acquerello con tetti e chiese, verso il campanile di San Giovanni in Conca e le torri e la cupola di Sant’Alessandro, di tale precisione da rappresentare un documento straordinario per l’analisi di uno scenario oggi quasi del tutto perduto. Non solo, il caldo cielo milanese rappresentò per il pittore il precoce incontro con la luce del Sud (ben prima di Roma) e contribuì a mutare, per sempre, la tavolozza di uno dei principali interpreti del suo tempo. Nei pochi giorni che si concesse in città, Turner non cessò di riempire i suoi cahiers di scene di vita e quadri urbani. Sono schizzi a matita dal tratto essenziale, ma intenso, che vengono presentati per la prima volta ai lettori grazie ad un’indagine accurata nel fondo disegni della Tate Britain di Londra. Nel complesso, restituiscono una sorprendente abilità nel selezionare gli aspetti distintivi di una specifica storia «locale» e di un irripetibile paesaggio cittadino e la non comune capacità di cogliere l’anima di una città uscita rinnovata dall’epopea napoleonica.

Federico Crimi si occupa di storia dell’architettura, delle trasformazioni paesaggistiche e di storia del turismo sul Verbano. Ha al suo attivo monografie in argomento e diversi estratti su riviste e quotidiani (tra cui «I quaderni dell’ingegnere», a cura di Dante Isella). È coautore di un Dizionario dei misteri di Lombardia per Newton Compton. Per la Tate Britain di Londra ha censito un corpus di disegni di William Turner relativi ai viaggi nell’Italia settentrionale, oggi parte integrante della nuova catalogazione del fondo disegni e dipinti lasciato dal pittore, a suo tempo, allo Stato. È schedatore scientifico, autorizzato dall’Ufficio Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana, per le operazioni di censimento delle «opere d’arte» nelle chiese del Varesotto e per la catalogazione dei «luoghi di culto» della Diocesi di Milano.

RECENSIONI

Chiara Gatti, Se lo skyline è disegnato da Turner_la Repubblica-Milano, 6.2.18

Luca Scarlini, La Milano di Turner vista dall’albero dei Tre Re – Ilgiornaledellarte.com_5.2.2018

Il Sole 24 Ore_Turner turista a Milano

Anna Mangiarotti, La Milano d’un tempo nel diario dipinto di Turner_Il Giorno_ed. Milano_4.1.2018