La mano scrive il suono

Author: Marco Conti

Prefazione di Flavio Santi

Isbn: 978-88-7768-758-6
Pagine: 128
Prezzo: € 16,00

Categoria:
Publisher: Archinto
Product ID: 4073

Descrizione

I luoghi, la memoria, lo straniamento della lontananza. Marco Conti scandisce questi versi in pagine che attraversano un intero decennio del nuovo secolo. Il tema del tempo scaturisce da scenari collocati nell’ambito del viaggio o dell’anabasi, cioè del ritorno verso un paesaggio interno, visitato come luogo originario, mitico, e continuamente interpellato. Scrive Milo De Angelis all’autore: «Di due toni della voce e dell’anima, uno riguarda il tema del distacco che ha versi tesi, secchi […] il secondo tono è quello di Viaggio a Cuma, dove c’è un respiro più luminoso, sensitivo, proteso all’ascolto del mondo: ho amato ancora di più questo secondo tempo». Il percorso lirico proposto procede infatti a ritroso, dalle pagine della prima sezione intitolata Partenze («Scappare / come una lucertola / sull’orlo verde delle cose» incide il dettato lirico di Conti) alla sezione poematica di Viaggio a Cuma, che costituisce il germe più lontano dell’intero libro. Lo scenario della natura è sempre colto di sguincio e perennemente immerso nel flusso di un tempo dove «le ombre ingialliscono / come limoni, / parlano di piccole cose». Strade e muri a secco, campagne e «ruderi ancora belli di neve» dove una cincia «fruga un rapido pensiero di spine» sono lo zenit e l’azimut di questa poesia fortemente coesa, anche quando riflette i luoghi più distanti dell’infanzia o un altrove che l’autore vuole «lontano dalla certezza dei cassetti». Non per nulla Conti parafrasa Auster: «Mi pare che sarò proprio là dove non sono».

RECENSIONI

Laura Prete_Marco Conti_La mano che scrive il suono_il Biellese_20_07_2021