L’amerò, sarò incostante

Mozart e la voce del violino

Isbn: 978-88-7768-690-9
Pagine: 226
Prezzo: € 16,00

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Publisher: Archinto
Product ID: 2245

Descrizione

Oltre al pianoforte, Mozart suonava il violino. Negli anni di Salisburgo il rapporto personale e controverso di Wolfgang con questo strumento – che era anche quello suonato dal padre, Leopold – occupa il centro di una complessa vicenda biografica, psicologica, sociale, culturale, estetica e stilistica, nel corso della quale il giovane compositore cerca di definire la propria voce e di affermare al contempo la sua individualità e indipendenza. Nella fase cruciale dell’esperienza umana e artistica che condurrà Mozart a divenire di lì a poco a Vienna – dove si stabilirà nel 1781 come libero professionista – il maggiore musicista europeo, il rapporto con il violino è il punto focale intorno al quale convergono non soltanto il mutare delle relazioni con la figura paterna e con l’ambiente di Salisburgo ma anche lo sviluppo di una poetica e prassi compositiva che valorizza l’intensità cantabile e affettiva, l’interpretazione drammaturgica e la teatralità della musica strumentale.

Cesare Fertonani (Milano 1962), insegna all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni ci sono i volumi Antonio Vivaldi: la simbologia musicale nei concerti a programma (Edizioni Studio Tesi 1992), La musica strumentale di Antonio Vivaldi (Olschki 1998), La memoria del canto: rielaborazioni liederistiche nella musica strumentale di Schubert (LED 2005).